Tadao Ando

Prima di dedicarsi all’architettura da autodidatta, conduce una vita molto varia, lavorando come camionista e pugile. Il suo approccio all’Architettura è talvolta classificato come Regionalismo critico e richiama i principi dell’estetica minimalista.
Fortemente influenzato dal Movimento moderno e in particolar modo da Le Corbusier, ma allo stesso modo legato all’architettura tradizionale giapponese, si è imposto una forte limitazione dei temi progettuali, in modo da conferire alle sue opere un carattere quasi “artigianale” nella definizione dei dettagli. Utilizza quasi esclusivamente il cemento a vista, con casseformi che si basano sulla dimensione del tatami giapponese, e lo associa spesso al legno e alla pietra. Noto per uno stile esemplare che evoca in modo tipicamente giapponese la materialità, il collegamento e la lettura degli spazi, attraverso la comparazione estetica col modernismo internazionale.
Nel 1969 ha aperto lo studio Tadao Ando Architects & Associates.
Inizia la collaborazione con Venini nel 2011.