Fulvio Bianconi

Stabilitosi a Milano, collabora come grafico e illustratore con le case editrici Mondadori, Bombiani, Garzanti e affresca i negozi Galtrucco e i padiglioni della Fiera Campionaria. Nel 1946 si reca ripetutamente a Murano per documentarsi meglio sull’arte vetraria. Qui incontra Paolo Venini che intuendo lo spirito creativo del giovane Bianconi lo invita a collaborare nella sua vetreria.
Dalla collaborazione con Venini sono nate le Figure della Commedia dell’Arte, i Tiepolo, il Fazzoletto, le Sirene, i Pezzati e molti altri.
Nuove tecniche di lavorazione dell’arte vetraria e rielaborazioni di quelle antiche sono state oggetto della ricerca creativa di Fulvio Bianconi.
Plasmando nei suoi vetri movimento e colore, Bianconi determina così un legame con la storia muranese di grande modernità.