Quattro stagioni

Laura de Santillana

1976

Edizione Numerata

Piatti soffiati e lavorati a mano ad “Incalmo” con “Murrina” al centro.
Successivamente lavorati alla mola con effetto battuto.

1: 488.20 Primavera Ø cm 35 Verde murrina verde/cristallo

2: 488.21 Estate ø cm 35 Rosso murrina arancio/verde mela

3: 488.22 Autunno ø cm 35 Tè murrina tè/pagliesco

4: 488.23 Inverno ø cm 35 Bluino murrina lattimo/cristallo

Tecnica di lavorazione: Battuti, Murrine

Autore

Tecnica

Battuti

Verso la fine degli anni trenta ha inizio la realizzazione delle prime tecniche in cui è determinante l’apporto decorativo. Il vetro battuto è caratterizzato da una superficie molata in modo da realizzare innumerevoli piccoli segni irregolari adiacenti e paralleli.

Murrine

Tecnica decorativa tra le più antiche conosciuta già dai Romani e recuperata a Murano all’inizio dell’ottavo decennio del XIX secolo. Consiste nell’unione di canne di vetro di vario colore formati da un disegno prestabilito che sono poi riscaldate fino a formare una canna unica. Le canne è poi
tagliata ottenendo una serie di piccoli dischi. Poi disposti secondo un disegno prestabilito,
sono riscaldati. Lavorati e soffiati sino a ottenere la forma definitiva dell’oggetto.