Falstaff – per Ravenna Festival, 2015

Alessandro Mendini

2015

EDIZIONE LIMITATA IN 6 OPERE IN NUMERO ARABO + 3 P.d.A. IN NUMERO ROMANO

“Per entrare veloce in sintonia, ho pensato di disegnare questo personaggio a un’ora precisa, e cioè “dalle due alle tre”. Non è stato facile orientare il mio pensiero fra Giuseppe Verdi, Arrigo Boito, Shakespeare e la bacchetta del Maestro Muti. Non è stato facile dare immagine alla maschera di Sir John Falstaff signore amato e deriso dalle sue comari di Windsor, e per giunta realizzare questa maschera a Murano, con il delicato e cangiante vetro di Venini. Volevo un viso ingenuo e furbo assieme, intelligente ma eccessivo, come eccessivo fu il personaggio. Lo ho espresso attraverso gli elementi più tipici della faccia–naso, occhi, fronte, orecchie, guance-applicati come pezzi staccati sopra a un disco simile a un gong, emittente e ricettore di suoni anche astrali. L’eleganza grottesca di un antico cortigiano inglese, un “vecchio-giovane”, come giovane fu il vecchio Verdi quando creò gli incanti e le ironie di questa opera fresca e ricca di energia.
Ecco allora il busto classico dal colore grigio quasi nero di un folletto un po’ marziano. Dove i verdi capelli sono la luminosa chioma dell’albero”.

Alessandro Mendini

Colore: NERO/CRISTALLO foglie VERDE “Murrine” CRISTALLO/LATTIMO

Misure: Ø cm 33 H cm 51 (12,99” - 20”)

Tecnica di lavorazione: Battuti, Murrine, Opalini

Autore

Tecnica

Battuti

Verso la fine degli anni trenta ha inizio la realizzazione delle prime tecniche in cui è determinante l’apporto decorativo. Il vetro battuto è caratterizzato da una superficie molata in modo da realizzare innumerevoli piccoli segni irregolari adiacenti e paralleli.

Murrine

Tecnica decorativa tra le più antiche conosciuta già dai Romani e recuperata a Murano all’inizio dell’ottavo decennio del XIX secolo. Consiste nell’unione di canne di vetro di vario colore formati da un disegno prestabilito che sono poi riscaldate fino a formare una canna unica. Le canne è poi
tagliata ottenendo una serie di piccoli dischi. Poi disposti secondo un disegno prestabilito,
sono riscaldati. Lavorati e soffiati sino a ottenere la forma definitiva dell’oggetto.

Opalini

Il lattimo è un vetro bianco opaco, inventato a Murano intorno alla metà del XV secolo allo scopo di imitare le prime porcellane di gran moda in Europa. Si ottiene sovrapponendo “incamiciando” il
vetro lattimo con un vetro o più vetri sottili trasparenti e colorati, ottenendo splendidi oggetti dai colori intensi e accesi. Per impreziosire vetri dai colori tenui sono incluse su tutta la superficie foglie d’oro e d’argento ottenendo splendidi oggetti “Aurati”.