Bottiglie Incise

Paolo Venini

1956

Bottiglie con tappo in vetro composto, soffiate e lavorate a mano, successivamente incise alla mola.

1: 722.18 ø cm 10 H cm 17 Viola

2: 722.19 ø cm 10 H cm 38 Prugna

3: 722.20 ø cm 12 H cm 25 Erba

4: 722.21 ø cm 10 H cm 27 Corniola

5: 722.22 ø cm 11 H cm 18 Ferro

6: 722.24 ø cm 8 H cm 32 Bronzo

8: 722.25 ø cm 10,8 H cm 26,5 Lampone

Tecnica di lavorazione: Incisi

Autore

Paolo Venini

Nel 1921 Paolo Venini, avvocato milanese con una lontana tradizione familiare nella lavorazione del vetro, fonda assieme a Giacomo Cappellin, antiquario, la Venini.
Lavorò infatti sempre a fianco dei suoi designers e architetti, con il costante obiettivo di anticipare e orientare il gusto, controllando ogni modello uscito dalle sue fornaci.
Le sue sicure scelte estetiche, unite alla grande qualità dei prodotti, procurarono alla sua vetreria un notevole successo di critica e di pubblico. Egli stesso si dedicò al design fin dai primi anni trenta: del 1936 sono i vetri Diamante e, in collaborazione con Carlo Scarpa, le murrine romane.
Venini partecipò a tutte le Triennali di Milano, alle Biennali di Venezia e tenne esposizioni proprie in tutti i paesi d’Europa e degli Stati Uniti.

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Tecnica

Incisi

Il vetro Inciso si esegue con una mola di pietra dura incidendo sulla superficie fredda dell’oggetto.