ANATRA

Toni Zuccheri

1980

Edizione numerata per anno

Scultura in vetro soffiato e lavorato a mano

Misure: L. 30 H 19 cm

Tecnica di lavorazione: Battuti, Canna e Filigrana, Incisi

Codice: 410.05

Autore

Tecnica

Battuti

Verso la fine degli anni trenta ha inizio la realizzazione delle prime tecniche in cui è determinante l’apporto decorativo. Il vetro battuto è caratterizzato da una superficie molata in modo da realizzare innumerevoli piccoli segni irregolari adiacenti e paralleli.

Canna e Filigrana

Elemento di vetro tirato a sezione circolare.  Piena se utilizzata per soffiati e per “Murrine”,
può essere monocolore o formata con paste vitree di colori diversi, trasparenti o opachi.
La canna di minor sezione e chiamata
“cannetta.” La canna usata per i vetri a “filigrana” può essere dritta, trasparente con un filo interno
opaco o colorato, oppure ritorta trasparente con fili o fettucce, si distingue la filigrana a “reticello” con una delicata trama a rete, la filigrana a “retortoli” per i fili ritorti a spirale chiamata anche “zanfirico”dal nome dell’antiquario Antonio Sanquirico. In seguito le canne sono accostate tra loro
fuse e soffiate sino a ottenere l’oggetto di particolare pregio per l’effetto finale e per la difficoltà esecutiva.

Incisi

Il vetro Inciso si esegue con una mola di pietra dura incidendo sulla superficie fredda dell’oggetto.